Resto al Sud 2.0 – le nuove regole in vigore dall’8 maggio 2024

Resto al Sud 2.0 – le nuove regole in vigore dall’8 maggio 2024

Resto al Sud 2.0 – le nuove regole in vigore dall’8 maggio 2024

20maggio

Resto al Sud 2.0 – le nuove regole in vigore dall’8 maggio 2024

Con il nuovo DL Coesione il governo ha varato le nuove regole del bando “Resto al Sud”, che è diventato Resto al Sud 2.0.

Questa misura agevolativa risponde alla finalità di supportare i giovani di età inferiore ai 35 anni che vogliano avviare un’attività imprenditoriale o libero professionale, in forma individuale o collettiva, nelle regioni del Mezzogiorno d’Italia, in particolare Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna(compresi i territori delle Regioni dell’Italia centrale colpite dagli eventi sismici del 2009 e del 2016).

Dotazione finanziaria 

La dotazione finanziaria ammonta a:

·      €49,5 milioni per l’anno 2024; 

·      €445,5 milioni per l’anno 2025. 

 

Beneficiari

Sono destinatari dell’intervento i giovani di età inferiore ai 35 anni che presentano uno dei seguenti requisiti: 

·      Vivono in condizioni di marginalità, vulnerabilità sociale e discriminazione, così come definite dal Piano nazionale Giovani, donne e lavoro 2021-2027; 

·      Sono inoccupati, inattivi e disoccupati da almeno 12 mesi;

·      Risultano risultino essere disoccupati e beneficiari di ammortizzatori sociali o destinatari delle misure del programma GOL.

 

Agevolazione 

L’agevolazione, a sostegno dell’avvio di tali attività, consiste nel riconoscimento di Voucher e contributi a fondo perduto nelle misure del 70% o 75%, in regime di de minimis.

 

Importi dei contributi  

voucher saranno erogati con i seguenti importi massimi:

·      €40.000,00 per l’acquisto di beni, strumenti e servizi per l’avvio di attività economiche;

·      €50.000,00 per l’acquisto di beni e servizi innovativi, tecnologici e digitali o beni diretti ad assicurare la sostenibilità ambientale o il risparmio energetico.

 

I contributi a fondo perduto saranno erogati nelle seguenti percentuali 

·      Per programmi di spesa non superiore a €120.000,00contributo a fondo perduto fino al 75%;

·      Per programmi di spesa oltre €120.000,00 e fino a €200.000,00contributo a fondo perduto fino al 70%.

 

Interventi e spese ammissibili

Sono ammesse agli incentivi le iniziative economiche finalizzate all’avvio di attività di lavoro autonomo, imprenditoriali e libero-professionali, in forma:

·      Individuale: le quali devono prevedere l’apertura di partita IVA per la costituzione di impresa individuale o per lo svolgimento di attività libero-professionale;

·   Collettiva: le quali devono essere realizzate mediante costituzione di società in nome collettivo; società in accomandita semplice; società a responsabilità limitata; società cooperativa; società tra professionisti. 

 

 

Sono ammissibili a finanziamento le seguenti iniziative:

·      Erogazione di servizi di formazione e supporto nella fase preliminare della pianificazione delle attività locali; 

·    Tutoraggio mirato a potenziare le competenze e fornire assistenza ai soggetti a cui spetta l’aiuto e imprese tra quelle ammesse; 

·   Interventi di sostegno all’investimento, che includono l’erogazione di incentivi per favorire l’avvio delle attività specificate, da parte dei soggetti aventi diritto all’agevolazione. 

 

La costituzione delle presenti attività economiche dovrà avere sede in una delle regioni del Mezzogiorno d’Italia: Molise, Campania, Basilicata, Sicilia, Puglia, Calabria e Sardegna (compresi i territori delle Regioni dell’Italia centrale colpite dagli eventi sismici del 2009 e del 2016).

 

Domanda

Un apposito decreto interministeriale, che dovrà essere emanato entro il 6 giugno individuerà i criteri e le modalità di finanziamento delle iniziative previste.