Patto Territoriale di Massa Carrara – Progetto Pilota Consorzio Z.I.A.

Patto Territoriale di Massa Carrara – Progetto Pilota Consorzio Z.I.A.

Patto Territoriale di Massa Carrara – Progetto Pilota Consorzio Z.I.A.

02dicembre

Patto Territoriale di Massa Carrara – Progetto Pilota Consorzio Z.I.A.

IL CONTESTO
Come accennato nella newsletter precedente il Consorzio Zona Industriale Apuana (Consorzio Z.I.A) destinerà un importo di 6,7 milioni di euro alla raccolta dei progetti da parte di PMI che insistono sui Comuni di Massa, Carrara e Montignoso. I possibili interventi imprenditoriali saranno inseriti nel Progetto Pilota del Patto Territoriale di Massa Carrara (presentato solo ed esclusivamente dal soggetto responsabile di un Patto territoriale, individuato, per il nostro territorio, nel Consorzio Z.I.A) da presentare al Ministero dello Sviluppo Economico.

Sono state selezionate le seguenti aree tematiche:

  • Competitività del sistema produttivo, in relazione alle potenzialità di sviluppo economico dell’area interessata: sviluppo e consolidamento di PMI già esistenti.
  • Valorizzazione delle risorse naturali, culturali e del turismo sostenibile: valorizzazione dei siti turistici, culturali e storici.


QUALCHE DETTAGLIO
La perimetrazione del progetto pilota comprende i territori del Comune di Carrara, di quello di Massa e quello di Montignoso.
Le PMI devono esercitare un’attività economica identificata come primaria, nelle sezioni ATECO ISTAT 2007 dei settori manifatturiero e dei servizi di seguito indicati: B, C, D, E, F, H, I (limitatamente ai codici 55.1, 55.2, 55.3, 55.9 – Alberghi, villaggi turistici etc..), J, M (limitatamente al Codice 72), N (limitatamente al Codice 79 - Agenzia di Viaggio e T.O.), R (limitatamente al codice 93.29.20 – Stabilimenti balneari).

INVESTIMENTI AMMISSIBILI
Sono ammissibili i seguenti interventi:

  • - La realizzazione di una nuova unità produttiva.
  • - L’ampliamento di una unità produttiva esistente mediante la diversificazione della produzione con nuovi prodotti aggiuntivi o il cambiamento fondamentale del processo produttivo complessivo.

- Nel caso di progetti di investimento diretti alla diversificazione della produzione i nuovi attivi devono superare almeno del 200 (duecento) per cento il valore contabile degli attivi che vengono riutilizzati.

Gli investimenti dovranno essere avviati successivamente alla presentazione della domanda di agevolazione, non potranno avere una durata superiore a 48 mesi e dovranno garantire un incremento occupazionale.

COSTI AMMISSIBILI
Sono ammissibili i costi relativi all’acquisto di immobilizzazioni materiali e immateriali in particolare:

  • - Opere murarie e assimilate (max 30%)
  • - Macchinari, impianti ed attrezzature
  • - Programmi informatici, brevetti, licenze e marchi.

Una volta completato, l'investimento dovrà essere mantenuto nella zona beneficiaria per almeno tre annidall’erogazione a saldo del contributo. L’incremento occupazionale prospettato nell’istanza di agevolazione dovrà essere garantito per almeno tre anni dall’erogazione a saldo del contributo.
Non è consentito presentare progetti di investimento con un totale di costi ammissibili inferiore ad euro 100.000.

CONTRIBUTI EROGABILI
Per le unità produttive ubicate a Massa o Carrara ai sensi dell’Art. 14 del Regolamento GBER:
  • - 30% in conto Impianti per le Piccole Imprese
  • - 20% In conto Impianti per le Medie imprese

Per le unità produttive ubicate a Montignoso ai sensi dell’Art. 17 del Regolamento GBER:
  • - 20% in conto Impianti per le Piccole Imprese
  • - 10% In conto Impianti per le Medie imprese


Solo nel caso delle Piccole imprese i soggetti beneficiari potranno optare per un contributo del 40% a fondo perduto da erogarsi in regime “de minimis”, quindi per un massimo di 200.000 euro.

DOCUMENTAZIONE DA ALLEGARE

 

  • - Materiale progettuale;
  • - Per le spese materiali e immateriali: bozza di contratto e/o preventivo di spesa per attrezzature e macchinari, quadro economico di progetto, computo metrico e relazione tecnico descrittiva di progetto, a cura di Professionista abilitato, per le opere edili, murarie ed impiantistiche da realizzarsi ove necessarie, e quale documentazione analoga a quanto previsto dal progetto di fattibilità̀ economico-finanziaria di cui all’Art. 23 del D.Lgs. 50/2016;
  • - Cantierabilità: documentazione comprovante la medesima cantierabilità; nel caso in cui non sia disponibile l’immediata cantierabilità del progetto, dovrà̀ essere prodotta una perizia giurata da parte di Professionista iscritto ad opportuno Albo Professionale (Ingegnere, Architetto, Geometra) attestante la fattibilità̀ tecnico amministrativa del progetto.


Una volta Approvata la graduatoria i progetti selezionati verranno inseriti nel progetto Pilota da presentarsi al Ministero dello Sviluppo Economico. La presentazione delle istanze di manifestazione di interesse con caricamento sulla piattaforma di Sviluppo Toscana dovrà essere realizzata entro le ore 13:00 del 31/12/2021.

PER SAPERNE DI PIU’, contatta g.altamura@smarev.net